S. Messa con il rito della vestizione dei nuovi volontari nella chiesa di S. Leonardo

04.07.2026

Nel pomeriggio di oggi, durante la S. Messa celebrata dal Correttore don Fabio Menghini nella chiesa di S. Leonardo, si è svolto il rito della vestizione, reintrodotto dal Magistrato negli ultimi anni per segnare l’ingresso ufficiale dei nuovi volontari nella Fraternita di Misericordia di Manciano.

Nel pomeriggio di oggi, durante la S. Messa celebrata dal Correttore don Fabio Menghini nella chiesa di S. Leonardo, si è svolto il rito della vestizione, reintrodotto dal Magistrato negli ultimi anni per segnare l'ingresso ufficiale dei nuovi volontari nella Fraternita di Misericordia di Manciano. Nella pratica, il rito della vestizione inizia dopo la proclamazione del Vangelo, con il Governatore che invita i postulanti (i nuovi volontari) a presentarsi e a richiedere ufficialmente di entrare a far parte della fraternita. Dopo l'omelia, quindi, vi è il rinnovo delle promesse battesimali da parte di tutti i presenti e, poi, i postulanti rispondono alle esortazioni ed alle interrogazioni specifiche che il celebrante rivolge loro. Il sacerdote, dunque, benedice le vesti e i postulanti, insieme ai padrini, si recano dinanzi all'altare, dove ricevono l'abbraccio di benvenuto da parte del governatore e, con l'aiuto dei propri padrini, indossano la veste da volontario.

La figura del padrino è di fondamentale importanza nel percorso che porta al rito della vestizione, poiché egli, essendo un volontario più anziano, trasmette i valori di solidarietà cristiana al futuro volontario.                                                                   

Il rito della vestizione – dichiara il Governatore Federigo Norcinisegna in maniera ufficiale l’ingresso dei nuovi volontari nell’associazione e ribadisce, con forza, il grande rapporto che lega la Misericordia alla Chiesa e ai suoi insegnamenti. Vedere persone che si mettono in gioco e decidono di aiutare la comunità donando il loro tempo è una delle soddisfazioni più belle che provo come Governatore e mi ripaga dei tanti sforzi che compiamo quotidianamente per mantenere attivi i nostri servizi in questo momento particolare di mancanza di volontari. Aiutare gli essere umani – conclude Norcini – è una delle missioni più belle che possiamo fare: la comunità ha bisogno di ‘gente al servizio della gente!’